Traversata dello Stretto di Messina 2.0

Un anno fa avevo nuotato dalla Sicilia alla Calabria: una sfida intensa, ma affrontata con determinazione.
Quest’anno l’obiettivo era raddoppiare la distanza, nuotando andata e ritorno.

Come spesso accade – nello sport come nella vita – gli imprevisti hanno cambiato i piani:
- correnti che dovevano attenuarsi ci hanno portato a percorrere 10 km invece dei 7 previsti,
- gli occhialini si sono rotti durante la traversata,
- il dolore alla spalla ha reso ogni bracciata più difficile.

Eppure, siamo arrivati in fondo. 💪

Questa esperienza mi ha ricordato quanto contino tenacia, capacità di adattamento e concentrazione sull’obiettivo, anche quando la strada si allunga più del previsto.
Il supporto ricevuto ha fatto la differenza: sapere di non essere soli e la fiducia incondizionata del proprio team (la famiglia in questo caso) mi ha avvolto come l’acqua in cui nuotavo e mi ha aiutato a gestire la fatica e gli imprevisti senza perdere di vista il traguardo.

👉 Nello sport come nel lavoro, non possiamo controllare tutto. Ma possiamo scegliere come reagire, come gestire le difficoltà e come trasformarle in energia per andare avanti.

Alla fine, ogni traversata è un piccolo specchio della vita: si procede un passo alla volta, una bracciata alla volta, finché il traguardo diventa realtà.

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